COS'È UN ANEURISMA CEREBRALE?

Gli aneurismi cerebrali sono dilatazioni patologiche delle arterie intracraniche dovute a un progressivo indebolimento e rimodellamento della parete vascolare. Possono presentare caratteristiche, dimensioni e localizzazioni differenti e si sviluppano più frequentemente in corrispondenza delle biforcazioni arteriose. La maggior parte degli aneurismi cerebrali è sacculare, caratterizzata dalla presenza di una sacca che origina dalla parete dell’arteria. Esistono tuttavia altre forme, tra cui gli aneurismi fusiformi e dissecanti, che presentano caratteristiche anatomiche e meccanismi differenti. Molti aneurismi rimangono asintomatici e vengono diagnosticati incidentalmente durante esami neuroradiologici eseguiti per altri motivi. In alcuni casi, soprattutto quando raggiungono dimensioni maggiori, possono comprimere strutture nervose adiacenti e determinare sintomi neurologici.  ​ La complicanza più grave è la rottura dell’aneurisma, che può provocare un’ emorragia subaracnoidea, una condizione neurologica grave che richiede diagnosi e trattamento urgenti.

Il sintomo più caratteristico è la comparsa improvvisa di una cefalea estremamente intensa, spesso descritta come il “peggior mal di testa della propria vita”. 

La gestione di un aneurisma cerebrale dipende da numerosi fattori, tra cui dimensioni, sede, morfologia, eventuale crescita nel tempo, condizioni cliniche del paziente e rischio di rottura. Per questo motivo ogni caso richiede una valutazione specialistica individuale.  

Nella maggior parte dei casi, gli aneurismi cerebrali non danno segno di sé fino alla loro rottura, ma un mal di testa molto intenso può precedere la rottura di un aneurisma di alcune ore o giorni. 

La gestione degli aneurismi rotti e non rotti richiede trattamenti differenti. 

Chi deve trattare un aneurisma?

Neuroradiologo Interventista o Neurochirurgo Endovascolare?

Il Prof. Peschillo è il co-direttore del Centro Neurovascolare della Clinica Ars Bio Medica a Roma.

Eccellenza

Gli aneurismi cerebrali e più in generale le patologie vascolari  dell’encefalo richiedono competenze mediche davvero specifiche ed un’esperienza consolidata
Affidarsi al Prof. Peschillo, neurochirurgo endovascolare di fama internazionale, e alla sua equipe , significa scegliere un professionista riconosciuto, con un curriculumd’eccezione e con più di 1000 interventi all’attivo e con tecniche sempre all’avanguardia.

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Quali sono le opzioni di trattamento per gli aneurismi cerebrali?

Esistono due opzioni principali per il trattamento degli aneurismi cerebrali: la chirurgia e il trattamento endovascolare.

La chirurgia consiste nella chiusura dell'aneurisma tramite un accesso transcranico. Si posizionano una o più clips in titanio per ricostruire l'anatomia e il calibro vascolare, escludendo la sacca aneurismatica dal circolo e prevenendo il rischio di emorragia causata dalla sua rottura.

Il trattamento endovascolare è una tecnica mininvasiva che utilizza microcateteri che vengono inseriti tramite un piccolo accesso vascolare sull'arteria femorale. Si utilizzano strumenti come spirali metalliche ostent che bloccano o riducono notevolmente il flusso all'interno dell'aneurisma, determinandone la chiusura. Questa tecnica non richiede l'apertura della scatola cranica.

Cosa succede dopo l'intervento chirurgico?
Dopo il trattamento chirurgico, tutti i pazienti vengono seguiti attentamente nel loro percorso di degenza, riabilitazione e controlli post-trattamento nel tempo. L' obiettivo è di curare il paziente, non solo la patologia.

Cosa fare se si sospetta di avere un aneurisma?
Se si sospetta di avere un aneurisma cerebrale, è fondamentale rivolgersi a un neurochirurgo vascolare o endovascolare con esperienza pluriennale in questo campo. con esperienza pluriennale in questo campo. Questo potrà valutare se è necessario un trattamento e decidere insieme la migliore opzione di trattamento.

aneurisma stent e spirali

Aneurisma di carotide trattato 
con STENT e SPIRALI
(In rosso il profilo dello STENT 
a diversione di flusso)
Trattamento endovascolare, senza necessità di apertura del cranio.

aneurisma stent e spirali

Il video mostra un caso trattato per via endovascolare dal Prof. Peschillo: si tratta di un aneurisma delle biforcazione di carotide intracranica, trattato con palloncino e spirali. Intervento durato 45 minuti, senza necessità di apertura del cranio. Il paziente è stato dimesso due giorni dopo l'intervento.