Gli aneurismi cerebrali sono dilatazioni patologiche delle arterie intracraniche dovute a un progressivo indebolimento e rimodellamento della parete vascolare. Possono presentare caratteristiche, dimensioni e localizzazioni differenti e si sviluppano più frequentemente in corrispondenza delle biforcazioni arteriose. La maggior parte degli aneurismi cerebrali è sacculare, caratterizzata dalla presenza di una sacca che origina dalla parete dell’arteria. Esistono tuttavia altre forme, tra cui gli aneurismi fusiformi e dissecanti, che presentano caratteristiche anatomiche e meccanismi differenti. Molti aneurismi rimangono asintomatici e vengono diagnosticati incidentalmente durante esami neuroradiologici eseguiti per altri motivi. In alcuni casi, soprattutto quando raggiungono dimensioni maggiori, possono comprimere strutture nervose adiacenti e determinare sintomi neurologici. La complicanza più grave è la rottura dell’aneurisma, che può provocare un’ emorragia subaracnoidea, una condizione neurologica grave che richiede diagnosi e trattamento urgenti.
Il sintomo più caratteristico è la comparsa improvvisa di una cefalea estremamente intensa, spesso descritta come il “peggior mal di testa della propria vita”.
La gestione di un aneurisma cerebrale dipende da numerosi fattori, tra cui dimensioni, sede, morfologia, eventuale crescita nel tempo, condizioni cliniche del paziente e rischio di rottura. Per questo motivo ogni caso richiede una valutazione specialistica individuale.
Nella maggior parte dei casi, gli aneurismi cerebrali non danno segno di sé fino alla loro rottura, ma un mal di testa molto intenso può precedere la rottura di un aneurisma di alcune ore o giorni.
La gestione degli aneurismi rotti e non rotti richiede trattamenti differenti.
Il Prof. Peschillo è il co-direttore del Centro Neurovascolare della Clinica Ars Bio Medica a Roma.
Chiama oraIl video mostra un caso trattato per via endovascolare dal Prof. Peschillo: si tratta di un aneurisma delle biforcazione di carotide intracranica, trattato con palloncino e spirali. Intervento durato 45 minuti, senza necessità di apertura del cranio. Il paziente è stato dimesso due giorni dopo l'intervento.